A/V “memento mori” cdr (sons of vesta) Questo cd-r è la prima lungimirante uscita di una nuove etichetta diy italiana. Dico così perché nel frattempo ha fatto uscire diversi nuovi dischi molto interessanti e questo è stato un po' il manifesto dell'etichetta e di quello che si poteva presagire. Ovvero una buona fotografia di una certa scena italiana oramai matura e consistente. Ogni gruppo tratta a modo suo e con il proprio suono il tema della morte. Tutti pezzi di ottimo livello e molto vari e personali nell'approccio. Apre manipolando rumori OTTAVE, ottimo progetto noise italiano, ricercato ed espressivo; poi si va al grandioso emo violence dei LA QUIETE e lo scremo massiccio dei FLOWER KOLLAPSED, al post punk dei DEATH OF ANNA KARINA, con uno strumentale per l'occasione plumbeo e oppressivo come non mai; hard core sparato per i MEMENTO MORI (ex confusione), con un pezzo molto ben fatto di stacchi e riprese; i PRIMADELLAPIOGGIA dall'incedere prog che si sviluppa come convincente possibilità tra le loro carte, l'hard core dei TURKISH THINGS, un po' warzone; post core per gli aALZHEIMER diretti e senza tanti complimenti; la stupenda progressione dei DISGRAZIA LEGEND, in crescendo da un giro di pianoforte, fino a distorsioni ed urla, è un altro ottimo pezzo del lotto, curato e organico nelle sue parti e nei suoi continui cambi d'umore; il grind sci-fi core dei romani INFERNO, qui con qualche divagazione melodia in più, ma sempre sincopato e urlatissimo; old school “corale” classe '89 per gli STOMACHANCE senza compromessi; SEPTEMBER 10th con una bella costruzione fugaziana che si apre alla melodia emoide; anche il post hard core metalliccissimo deli ZUNE convince; gli INFARTO, SHEISSE! rifanno ottimamente un pezzi dei faith no more qui accreditata Patton/Petralia! Si perché c'è il coro da stadio e proprio là sul finire ecco le parole dei colonna infame! LAGHETTO e il loro perfetto laghetto core. Nuova mia conoscenza i DREGS HC sofferti e coinvolgenti suoni post punk e scremo core di grande impatto; quindi i PHP con il loro stile fatto di vecchia e nuova scuola, stacchi urla e parti cantate e cori, c'è tutto; fugazianissimi alla prima maniera gli MHZ, molto bravi. Contraltare a ottave in chiusura gli ORNAMENT, e il post (core/rock ecc) strumentale, un po' neurot records, è molto godibile e di grande profondità. Per la varietà e l'accuratezza della scelta e l'azzeccata progettualità un'ottima compilazione, efficace e completa. (massimo)

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