Luca Scanferlato


l'intervista in questione è stata fatta nel '99. Un bella chiacchierata su un sacco di cose... tra le altre abbiamo parlato degli ILL WILL gruppo hard core ny style e di MEGA ZOMBI, zine edita dallo stesso luca. (truculentboy '07)

L: Luca
E: Massimo


Allora, iniziamo:

E: Dimmi quando vi siete formati, quando è nata l'idea di fare gli I.W.
L: Gli I.W. nascono un 5/6 anni fa, io ancora non c'ero. Erano due chitarristi, il bassista era un loro amico. Facevano cover hc, metal, ste cose così. Io avevo suonato per un bel pò di tempo, 2 anni e qualcosa in un gruppo di Roma, facevano un cross-over punk, hc, metal...

E: ..e come vi chiamavate?
L: Stormy Weder. Non abbiamo fatto un cacchio, ma abbiamo suonato un pò in giro.. Poi mi so travestito (lapsus)...se, vabbè travestito..(risate)

M: ...ah| questo è preoccupante (mentre si ride)
L:.. eh si, me so fatto un pò di soldi...(ancora risate).. (si riprende l'intervista più seriamente). Io stavo giù in Puglia, poi ho fatto un anno di grafica a Roma e infatti lì ho conosciuto il gruppo, poi mi sono trasferito a Frosinone. Poi c'è stato questo gruppo di Roma, e poi ero alla disperata ricerca di un gruppo per fare sempre roba pesante. E' stata una botta di culo , perchè ad un concerto a Ceccano, uno dei tanti, vedo un tizio con i capelli lunghi , la maglietta dei Carcass... Lo chiedevo a tutti, mi avvicinavo e chiedevo "Senti, scusa, c'hai bisogno di un bassista, conosci un gruppo che ne ha bisogno?" "SI, ma tu che roba vuoi fare?" rispondevano. Eh..che ne so, roba bella pesante". Allora baci, abbracci, mani sul culo. Questo era Antonello, il cantante; e infatti abbiamo cominciato a suonare. Loro stavano abbastanza in fissa per cose tipo R.A.T.M.

E: In quel periodo gli R.A.T.M. hanno fatto proprio il boom!
L:Infatti. Era il '95. Settembre '95, e abbiamo accroccato qualche cover, tra cui pezzi dei MINOR THREAT, GORILLA BISCUITS, R.A.T.M., NEGATIVE APPROCH... Poi abbiamo fatto pezzi nostri, il 1° concerto a Frosinone, poi abbiamo suonato al Break Out di Roma ad una rassegna con Concrete, Burning Defeat, Growing Concern, e abbiamo fatto (risatina ) la nostra bella figura. Alla gente è piaciuto anche perchè, forse, facevamo queste cover famose. Siamo stati abastanza apprezzati...no aspetta..questo era il settembre '94 ( che casino. n.d.e.), perchè poi nel Gennaio '95 abbiamo fatto il primo demo..

E: ..quello dove c'era anche "Gabbia", famosa!
L: Si.

E: L'ho sentita anch'io la stessa estate, c'era un mio amico che mi ha detto di avere il demo degli I.W. e così l'ho sentita e mi è piaciuta parecchio .
L: E' piaciuta abastanza, era il primo pezzo che avevamo fatto, però era molto old style e l'hanno tenuta accantonata. Poi l'abbiamo ripresa, manomessa, ed è uscito fuori quello stacco ska-oi! che è piaciuto parecchio. Poi, forse, perchè era l'unico pezzo in italiano, anche adesso ci chiedono di farla solo che...

E: ...non si fa più. Perchè non avete fatto altri pezzi in italiano? C'è un motivo in particolare, oppure perchè l'inglese è più comunicativo secondo voi?
L: Il problema è forse un altro. Quello era fatto in italiano perchè era un pezzo vecchio, una specie di poesia fatta da Antonello. Antonello ha un grande pregio, che poi diventa anche un difetto. Noi accrochiamo i pezzi belli freschi, e lui, in genere, non è che ci sta a pensare su a fare la parte vocale, ci butta sopra qualcosa. Soprattuto quando avevamo i testi un pò più reppati, non si capiva che cazzo dicesse (risate). Buttava là, così, sta specie di inglese, che non sapeva neanche lui cosa stesse dicendo. Però questo fatto ci aiutava parecchio

E: Improvvisava...
L: Si, improvvisava. Magari improvvisare delle cose in italiano era più difficile, invece con questo simil-inglese .... Poi il difetto era quando doveva imparare i testi per bene, poichè non conosceva l'inglese tanto bene. In questo senso mi sarebbe piaciuto fare più testi in italiano, però Antonello si trovava meglio così e così si è usato l'inglese. La maggior parte dei testi li facevo io all'inizio, anche le traduzioni, e mi sono sempre trovato meglio con l'inglese. E' stato un pò casuale. abbiamo provato a fare testi in italiano, però...

E: ...forse per la a-musicalità della lingua?
L: Si. Io invidio molto chi riesce a fare testi in italiano, tipo FRAMMENTI, anche gli ERPICE. Però il rapporto tra musica e cantato ha un certo spessore. Deve avere un certo spessore, soprattutto perchè non è stai dicendo cose tipo "amore mio...", le solite canzoni, quindi diventa più difficile usare l'italiano; anche perchè io ho sempre ascoltato musica in inglese, così come Antonello. Magari diventa più facile associare alla musica quella certa musicalità della lingua che hai sempre ascoltato. Anch'io feci un testo in italiano dopo aver ascoltato i FRAMMENTI..

E: ..sempre con gli I.W.?
L: NO, era una cosa mia che non abbiamo utilizzato. Io non l'ho proposto.

E: Le vostre influenze sono comunque quelle di N.Y.?
L: Ci sono sempre stati problemi per suonare in modo continuativo. Abbiamo sempre suonato per divertirci, quindi non ci siamo mai posti il problema di avere un nostro stile personale.

E: Voglio dire, cosa vi ha spinto a suonare hc?
L: Loro ascoltavano principalmente hc e trash-metal, soprattutto Gerardo stava in fissa per l'hc, per i contenuti stessi, per lo stile di vita, il fatto di suonare perchè è un'esigenza espressiva. Non è tipo il metal, che uno sta in fissa per far vedere quanto è bravo a suonare.

E: ...che, alla fine, è più lo stile musicale a contare che non....
L: ...si, alla fine...Se vedi Gerardo suonare, te ne rendi conto. E' una cosa che esce fuori, la fai così, in modo ignorante, grezzo, e la fa con i sentimenti. Questo forse non vale per tutti, poi ognuno parla per sé. Io posso indicare Gerardo perchè è quello da cui traspare di più questa convinzione.

E: Per te, invece?
L: A me l'hc piaceva, però non lo sentivo più di tanto, per un pò sono stato al di fuori di tutto quanto. Ho riscoperto l'hc grazie a loro. Un'influenza molto forte è venuta fuori umanamente dai FRAMMENTI, che ho conosciuto in Puglia mentre andavano a Lecce: Mi hanno regalato il 7", mi è piaciuta l'attitudine; poi i ragazzi di Fasano. Si cerca di suonare bene, ma vi è il discorso umano alla base di tutto. Suonare bene è anche essenziale, ma se vuoi fare il figato, quello non è l'ambiente tuo.

E: Se ci fai caso, molti preferiscono l'immagine del gruppo che la politicizzazione o i testi, mentre nel d.i.y. non è così. I gruppi della zona invece non hanno spirito comunicativo.
L: Il problema della zona è che ognuno bada al suo orticello -suono per farmi i soldini e per farmi vedere agli amici-, perchè, quando proponi delle situazioni in cui il loro gruppo non è al centro dell'attenzione, però vi è la possibilità di scambiare idee con altre persone, queste occasioni non vengono sfuttate. Una mentalità mainstream da sfigati, perchè poi non si ottiene nulla. Il gruppo bravo suona per cinquanta persone, ma dopo qulche mese non li caga più nessuno poichè hanno suonato in tutti iposti della zona e basta.

E: Non vi è spirito collaborativo.
L: Io ho provato,non mivoglio vantare ma le cose stanno così. T ra Anagni, Frosinone, Ceccane ecc cci sono un pò di persone che ascoltano punk, noise o hc. Se si trovasse un posto..... ma non frega niente a nessuno, e a me non va di farlo per gli altri da solo. Tutti aspirano a suonare e se non li fai suonare ti chiamano stronzo. Fare quello che c'è a Fasano si potrebbe fare, ma è difficilissimo. A Fasano hanno avuto in gestine la masseria e loro l'hanno gestita nel migliore dei modi; l'hanno ristrutturata e si danno da fare: chi sta al bar, chi ai biglietti, a pigliarsi freddo o umido al parcheggio. Chi è quà che lo farebbe? Se si vuole fare, il modo si trova, si può fare, però quando devi pregare le persone, a me non va. Io c'ho provato all' HOT ICE, ma il discorso è sempre quello:"Io qundo suono?". Avendo a che fare con gente che viene da fuori e porta le sue idee ed esperienze, credo sia ricchezza per i gruppi della zona. E' un discorso che nessuno ha recepito. Noi ( ILL WILL ), anche grazie a Claudio, l'ex chitarrista, che stava dentro al giro ( cugino di Moscarelli ). Poi a me piace ficcarmi in queste situazioni e abbiamo allargato la visuale, siamo stati recettore. Ad altri non interessa tutto questo.

E: Tutti vogliono fare il disco e basta?
L: La disgrazia è l'exploit commerciale dell' hc o affini. Non sono contro il vendere, anzi, magari riuscissi a campare di musica; mi basterebbero due milioni al mese e suonare di più, nonostante il matrimonio. Alla fine devi fare un lavoro che permetta al sistema di andare avanti, allora suoni e vendi i dischi, non è peccato mortale...Qual'era il tema della domanda?

E: Ripeto.
L: Si suona grazie ai C.S., il problema è che non sono situazioni costanti. C'è l'enorme problema che se diventi noto o aspiri a diventare più professionale, sei fuori dal giro. Ci sono gruppi che, nonostante abbiano inciso per major, sono ancora grandi. Ho visto i BIOHAZARD e mi sembrano persone alla mano. Onore e gloria a questa gente e vaffanculo ai gruppi che pascolano nel loro stretto orticello del loro genere. Ciò che uccide la musica estrema in Italia è stato sempre questo atteggiamento del cazzo. I RAW POWER sono stati boicottati perché hanno venduto tante copie in America o in Europa.

E: Ognuno fa le sue scelte. certo, ci si stacca da un certo spirito di fare le cose.
L: ripeto, può essere che mi sbaglio, a me non interessa il discorso che ti vuole legare assolutamente ad una situazione -o fai così o sei fuori!-. Preferisco un gruppo che dice "Mi sono rotto le scatole di suonare, preferisco essere autonomo". Poi c'è anche chi si cala le braghe anche non essendo major. Preferisco chi stà su major ed è coerente, che il gruppo che si dice d.i.y. e poi non scambia. A me è capitato un gruppu di Bari che ha guardato con sufficienza il nostro cd grezzo ed automasterizzato, il suo bello, e ha detto che non poteva scambiare. All'intervista mi hanno detto che in Italia bisogna essere solidali, ma poi non scambiano.

E: Il circuito d.i.y. credo che quando funzina, funziona bene.
L: E' vero. Se vincessi al super enalotto farei un'etichetta d.i.y. e produrrei tutti i gruppi che mi stanno simpatici, però nel giro d.i.y. è gente che sopravvive, per quello che conosco io. I gruppi non girano perché non ci sono spazi, la gente è poco interessata. I KORN hanno dato un pezzo per una publicità e sono considerati i migliro da molti ragazzini che conosco io, e il d.i.y. non se lo fila nessuno. Poi ci sono tutte quelle cazzate che frammentano la scena.....Se uno impegna dei soldi, del tempo, deve essere messo in condizione di fare bene le cose. In America guadagnano di più anche perché sono di più a seguire il d.i.y. Se devono circolare le idee, sarebbe carino che ci si impegnasse qui a creare questo circuito, senza tante pippe mentali. Se si impegnano dei soldi, lo si fa per vendere i dischi, a prescindere dal guadagno; chi lo nega dice una gran cazzata.

E: Io apprezzo le cose vendute ad un prezzo accessibile. I l problema c'è quando uno fa il disco fatto bene e lo vende a 35000 lire.
L: Come ILL WILL siamo dei perfetti sconosciuti. Abbiamo messo il cd a 7000 lire; 3000 lire di cd, 2000 al tizio che ce li ha masterizzati e, tra copertina e fotocopie, non ci abbiamo guadagnato nulla. Non me ne frega niente del guadagno, molti li abbiamo regalati.

E: Invece in alcuni casi è un furto.
L: Certo! Quando uno sa quanto può costare un disco, ad una major poco, io a 35000lire non lo compro. Un prezzo politico è giusto, anche perché qui non abbiamo una lira nessuno.

E: Non ti sembra strano che certe etichette d.i.y. americane non scambiano i dischi con gli europei?
L: Non per difendere gli americani, che tra l'altro mi stanno sulle palle, non singolarmente le persone ma l'America in generale, ma quello che si fa in America si conosce molto più di quello che si fa in Europa. Un'etichetta americana si troverebbe a scambiare con centinaia e centinaia di etichette di tutta Europa e dell' America. Non è una difesa a questa gente che non conosco e non me ne può fregare di meno. Poi penso che a lora convenga di più, visto che i dischi li vendono, venderli e basta. Colgo l' occasione per dire che noi, ci siamo tagliati le palle da soli, boicottando i RAW POWER. Se, invece di additarli come traditori della vera fede, che mi sa molto di IRON MAIDEN, avessimo detto "Sono apprezzati in America, è gente che vale", potevano essere usati come battistrada, per dire che l'Italia non è solo pizza e mandolino. Sarebbe stato il caso di usare questi mezzi per avere uno scambio. Chiaramente si tagliano i ponti e si creano tanti muri. Perché dobbiamo innalzare muri a manetta? Sta diventando un labirinto la società. Se si fosse alimentata una mentalità diversa, le cose sarebbero andate diversamente. Magari erano gli Americani che chiedevano di scambiare i dischi con noi.

E: Non riesco a capire il senso di essere politicizzati e poi non scambiare. Come si fa ad affermare un messaggio se poi non riesci a diffonderlo?
L: Io ho letto su una fanzine che il cantante dei WRETCHED, che dicevano tante cose giuste, adesso fa il barista e dell'hc e del diy non gliene può fregare di meno. Sulla coerenza non transigo. Se uno vuole i soldi, vuole suonare pop, a me non frega nulla, però non sopporto quelle persone che parlano in un modo e poi agiscono in un altro.

E: però hanno fatto tante cose.....
L: Non voglio buttare a mare quello che hanno fatto, anche perché li conosco poco. Magari ci sono i KINA che hanno sempre mantenuto una coerenza di fondo. Non si può dire di appoggiare l'autoproduzione e poi fare un bel lavoro in giacca e cravatta, e poi non interessarsi a nulla, non sostenere più l'autoproduzione.
Non so che fine farò io, se tra vent'anni sarò rincoglionito, però finché avrò energia mi occuperò delle cose che mi interessano; potrò anche essere un dirigente d'azienda, e i 10 milioni al mese li investirò in un'etichetta diy. Il problema non è comunque dei soldi che sono sporchi ugualmente; anche perché si vive in una società che, anche se sei vegetariano o compri la roba al mercato, le 1000 lire le devi cacciare, e le fabrica lo stato.

E: Cambiando discorso, che pensi di quella gente che vede nell'autodistruzione un mezzo di protesta?
L: Fino a quando uno distrugge se stesso, fa come vuole. Io ho la netta impressione che gente come SID VICIOUS o COBAIN siano spot per la droga. Perché vengono mitizzati questi tipi e di gente come i FUGAZI non viene sbandierata l'immagine con tutto ciò che ne concerne?

E: Perché è la legge del commercio.
L: Appunto. Questa è una teoria mia comunque non credo di essere pazzo se lo dico. Credo che poi ci siano anche i giovani di mezzo, perché se volevano avrebbero potuto debellare la droga sul nascere, ma poichè girano parecchi soldi conviene a tutti quanti sporcarsi le mani. Non potendo fare lo spot televisivo, usano questi miti.

E: Quindi credo sia anche questo il motivo per non sostenere le major. Anche perché di solito sono implicate in traffici illeciti.
L: Prendi ad esempio i METALLICA con i primi dischi contro la droga ecc, poi hanno fatto i soldi e cambia tutto. I Metallica potevano sfruttare la loro immagine per dire di essere persone positive. Andare su major e mantenere un comportamento coerente e da persone a posto, è una cosa positiva. Anche lavorando in fabrica si alimenta un certo tipo di cose. Se mi chiamasse una major, anche se credo che alla mia età potrebbe chiamarmi solo l'I.M.P.S., per farmi fare i soldi, potrei investire questi nel diy o in altre cose positive. Il problema è questo. Davanti a diecimila persone i Fugazi erano loro stessi.
Sono anche d'accordo con quello che ha detto Troisi in un'intervista -se sei una brava persona, di buoni sentimenti ed hai successo, diventi ancora più buono perché sei proteso verso gli altri; sfrutti il tuo potere, i tuoi soldi, per dare una mano agli altri; come faceva Totò, ed era un principe. Tornando a Troisi -chi è stronzo di natura e fa successo, diventa più stronzo-; la personalità viene amplificata.

E: Il punto è anche, che l'ipocrisia è tanta e la gente abbocca molto facilmente.
L: Ecco perché io non mi pongo il problema se uno è diy o no. Sarebbe interessante conoscere veramente la personalità di chi suona. Come hai detto prima -c'è chi si spaccia diy, poi, quando va un pò più in là si monta la testa e non si fila più nessuno.

E: Passiamo di palo in frasca. Gli ILL WILL come si sono evoluti?
L: Siamo influenzati più dal metal ora, soprattutto il nuovo chitarrista. Io sono più freak, come suono. Mi piacerebbe comporre in modo più progressivo. Dipende anche da quello che ascoltiamo al momento. Suoniamo quello che ci viene in un determinato momento senza porsi degli schemi.

E: I testi?
L: I testi che ho fatto io rispecchiano le mie idee. Sono abbastanza incazzati contro la civiltà, che non ha mai lavorato nella logica del recicleggio. Antonello è più introspettivo.

E: MEGA ZOMBI?
L: Va un pò a rilento perchè ho avuto molte poche richieste via posta, distribuite parecchie per mano attraverso amici e parecchie le ho regalate. Purtroppo ho fallito in una cosa. Pensavo di creare più interesse nei gruppi della zona. Il discorso era sempre che qualcuno voleva l'intervista per farsi conoscere chissà dove. Volevo anche fare una cassetta di gruppi locali da inserire gratuitamente in questo nuovo numero, solo che i gruppi sono pochi e a molti non interessa nulla, ed è passata in modo indifferente. La volevo fare, non perché volevo onore e gloria, ma per risvegliare gli animi assopiti della zona. Qualcuno si è mosso, chi sta più addentro, gli altri nulla...............( il discorso verte sulla stampa tipo RUMORE e sul business che c'è intorno n.d.e.).........
.........L: Non è la gente a scegliere, sono i mass media che scelgono la gente. Quando ci fu DOC, il programma con Renzo Arbore dove si parlava di musica etnica, blues, jazz, la gente cominciò ad ascoltare queste cose, che prima, non si ascoltavano quasi mai. Scondo me, c'è tanta gente che potrebbe essere interessata all'hc e ai suoi contenuti, solo che non lo conosce. Anche perchè chi circola in questo ambiente tende a restringere le cose.

E: Se ci fosse più gente si potrebbero vendere più dischi sempre in maniera onesta.
L: Se io non avessi conosciuto quelli di Fasano o KARTA KANTA, tante cose non le saprei. L'informazine serve. Invece, sembra che vendere una copia in più, o avere tre persone in più ad un concerto, sia peccato mortale, perchè s tò diventando troppo major. Il punto è allargare l'informazine anche ai profani per far conoscere una cosa che può interessare; spingerli anche a collaborare.

E: Adesso ti sposi, continuaerai M. Z.?
L: Certamente, anche alla mia ragazza è piacouto tutto questo e mi incoraggia. E' un discorso di coerenza: uno sente determinate cose e le fa. Io ho scoperto determinate cose che voglio portare avanti

E: avete fatto il cd con gli ILL WILL?
L: Si, automasterizzato in poche copie. E' girato poco perché quest'estate ci siamo sciolti. Poi loro si sono riformati senza di me, anche se poi mi hanno richiamato perchè hanno capito che ci credevo più di loro in determinate cose.. Lo dico senza cattiveria, ma è così..............( il discorso prosegue parlando del confronto tra cd e vinile. Le preferenze sono per il vinile.).

E: Il futuro?
L: Vorremmo registrare altri pezzi, poi cercare un sostituto al basso perché io vado a vivere al sud. Ufficialmente giù la situazione non è così nera come vogliono farci credere, anzi, c'è un'ottima situazione a livello umano.
- Si parla della Ciociaria, della sua statica situazione diffusa anche in altri posti. il finale è che i gruppi non devono aspettare che le cose piovano dal cielo, ma che imparino a farsi le cose da soli, a cominciare a collaborare, a comunicare. E poi in generale Luca dice che bisogna cercare di vedere le cose a 360°, senza essere omologati; comunicare anche con quelli che apparentemente sembrano nemici.

E: C'è poi chi non vuol sentire!
L: Il problema alle soglie del 2000 è che siamo veramente nella merda, parlando di ambiente. Tutti respiriamo aria inquinata, beviamo acqua sporca, mangiamo cibo manipolato. Se tutti si rendessero conto di questo, magari la mentalità ufficiale cambierebbe. Nel mio piccolo cerco di fare qualcosa.

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