[ ovo usa tour '06 ]
uno di tre - di bruno dorella
due // tre
MERCOLEDI' 27 SETTEMBRE
Partiamo da Berlino, dove ci siamo appena trasferiti. Una
settimana rigenerante, che mi ha fatto solo pensare "perchè
ho aspettato 33 anni per venire qui?". QUASI MI MANCA
PERSINO LA VOGLIA DI PARTIRE PER IL TOUR. Comunque ci
svegliamo alle 7, prendiamo l'autobus per l'aeroporto di
Tegel, e in 9 ore siamo al John Fitzgerald Kennedy di New
York. Come al solito le persone che devono venire a
prenderci non ci sono. Un film già visto, l'anno scorso il
driver si presentò con un giorno di ritardo, noi avevamo
dormito da amici, in preda al panico. Questa volta il
ritardo è solo di due ore, e altrettante ce ne vogliono per
uscire dal traffico di New York ed arrivare nell'
accogliente casa di Vinni Paternostro nel New Jersey, dove
ci fermeremo per alcuni giorni e cercheremo di superare il
jetlag. Giusto il tempo per un chili vegano e un po' di
patate cucinate da Vinnie, 3 birre, alcune partite a
biliardo e crolliamo a dormire, per noi sono le 6 di
mattina, qui e' solo mezzanotte.
GIOVEDI' 28 SETTEMBRE
Ci svegliamo in questa casa immersa nel verde, l'opposto
dello stereotipo del New Jersey. Scott, il nostro tour
manager, è distrutto da un'influenza che presumibilmente
prima o poi colpirà anche noi. La giornata scorre lenta,
ancora per qualche giorno non avremo concerti, domani
Stefania ha una session in studio per partecipare a un mega
ensemble con Steve Mc Kay ed altri. Intanto una doccia
ristoratrice e un bis di chili ci rimettono in piedi. Nel
tardo pomeriggio andiamo alla stazione radio WMFU per
conoscere di persona il direttore Brian Turner, con il quale
sono in contatto da alcuni anni. WFMU e' una delle poche
radio indipendenti d'America non legata ad un college, e da
anni è votata da tutti la numero 1 in America. La cosa
sorprendente è che una radio così famosa e "potente" sia
rimasta veramente alternativa, fieramente sperimentale. Qui
sentirete davvero la musica più assurda ed incredibile.
Brian e' molto gentile e disponibile, si chiacchiera seduti
al tavolo del ristorante vietnamita Saigon di Jersey City,
praticamente alle porte di New York. Si vedono la statua
della libertà e il buco delle torri gemelle. Poi andiamo
all' aeroporto di Newark a prendere Jonathan, musicista
portoghese che verrà con noi nella prima parte del tour,
conosciuto qualche anno fa durante un nostro concerto a
Porto. Jonathan completa il quintetto formato da Stefania,
Scott, il driver John, che suonerà alcune date con lo
pseudonimo di Mr Natural, Jonathan e me.
VENERDI' 29 SETTEMBRE
Vinnie e John sono entrambi cuochi. Non avevo dato
importanza alla cosa finchè oggi decidono di cucinare un
pasto che mi terrà in piedi per qualcosa come 20 ore. Pasta
coi funghi per tutti (Portobello mushrooms li chiamano qui),
e per i vegetariani un folle mix proteico di soya, tofu,
seitan ed una roba a base di proteina di funghi. Noi
carnivori invece abbiamo una grigliata di carne di cervo
cacciato (con l'arco!) dal fratello di Vinnie. Da sfondarsi.
Andiamo poi allo studio di Martin Bisi a New York. Qui sono
stati registrati i dischi che ho amato negli anni 90 e fine
80. Sonic Youth, Unsane, Lydia Lunch, Foetus, Cop Shoot Cop,
Ciccone Youth, Zenigeva, insomma la scena noiserock di
quegli anni. Con mia enorme sorpresa chi ci viene ad aprire
è Jason, un tipo assai simpatico sul cui pavimento dormii
nel lontano 2001, ad Atlanta, quando ero in tour con Daniele
Brusaschetto. Lo studio è ottimo, essenziale ma efficace,
ottime stanze di ripresa. Stefania deve registrare delle
voci per questa RaDON Opera, una megacollaborazione tra
molti musicisti. La sua prestazione e' straordinaria, buona
la prima, si inserisce perfettamente nel progetto, sono
veramente colpito ed ammirato. Poi tocca a Vinnie, stile
tutto diverso ma anche lui funziona. Sono ormai LE 2 di
notte, torniamo per l'ultima notte in New Jersey, domani ci
trasferiamo a Providence, ma uno strano odore di plastica
bruciata nel furgone ci lascia piuttosto perplessi e
preoccupati...
SABATO 30 SETTEMBRE
Swans, Naked City, Boredoms, Massacre, Bill Laswell, questi
sono altri nomi che vedo nello studio di Martin Bisi, ho
sempre più voglia di venire qui a registrare. Stasera e' la
volta di Dave, ex Love 666 (grandissimo gruppo su
Alternativa Tentacles per chi se li ricorda), ottima
prestazione al piano. Per il resto la giornata a NYC è
piuttosto noiosa, non ho mai capito cosa la gente trovi di
bello in questa città, puzza, è inospitale, la gente e'
davvero antipatica... il nostro driver John va da un tizio
che suona con Rhys Chatham a comprare una tastiera, e c'ha quell’aria newyorkese veramente odiosa, lui e' davanti alla
tv, prende centinaia di dollari come se niente fosse, poi
senza smettere di mangiare i noodles ci dice che se vogliamo
possiamo uscire nel giardino... mah, forse noi latini con
l'ospitalità esageriamo ma questi proprio non sanno che
farsene degli altri esseri umani...
Comunque in nottata partiamo per Providence, e ne sono felice.
DOMENICA 1 OTTOBRE
Dopo essere giunti a Providence in nottata ed aver dormito
fino all' 1, ci concediamo 4 chiacchiere con le ragazze che
vivono a gestiscono il Dirt palace, una grande warehouse
piena zeppa di roba riciclata ovunque, piena di fermento a
di vera voglia di fare arte e politica, il vero underground, se mai questa parola ha avuto un significato è qui. Altro
che New York. Pippi, la ragazza che conosciamo da più
tempo, ci fa vedere i poster serigrafati che ha fatto per il
nostro concerto, sono incredibili. Non per niente lei,
assieme ai vari Lightning Bolt e compagnia, hanno in corso
una mostra gigante al museo di Providence. Vedo il catalogo
e vedo il poster che aveva fatto per il nostro concerto di
2 anni fa, mi si illuminano gli occhi. Poi andiamo a casa
di Ben Mc Osker, mister Load records, a prendere l'ampli da
chitarra che ci ha affittato per il tour. A casa sua ci sono
anche gli Yellow Swans, facciamo un po' di chiacchiere e poi
andiamo a provare tutta l'attrezzatura per il tour. Infatti
con le nuove leggi antiterrorismo e con la solita paranoia
americana sull' immigrazione, non abbiamo potuto portarci
nulla, nemmeno le chitarre, ci hanno dovuto procurare tutto.
La prova e' un po' avvilente, la chitarra non e' una
Stratocaster come avevamo chiesto ma una Squire, il basso fa
schifo, gli ampli non sono molto potenti, usciamo un po'
depressi.
La serata passata al pub di Julian (che gestisce Corleone
records) a ritirare le magliette per il tour mi tira un po'
su. Domani andiamo a prendere le ultime cose che ci servono.
LUNEDI' 2 OTTOBRE
Ultime compere da B Sharp, il negozio di strumenti
"Alternativo" di Providence, un paio di microfoni, qualche
cavo. Provo a cambiare il basso ma non valutano abbastanza
quello che ho, quindi me lo devo tenere. Mi portano a
mangiare i "wiener", degli hot dog speciali che sono legali
solo qui in Rhode Island, un po' come mangiare dallo
"zozzone" a Roma. Non male, ma lo zozzone gli spacca il culo.
Anche a New York eravamo stati in un posto simile, Bonnie's
sulla quinta strada, e anche qui, nonostante il fascino
dell'esotico, non c'è paragone. Gli americani saranno bravi
per tante cose, ma di cibo non capiscono nulla. Seconda
sessione di prove, va un pò meglio, dovremo per forza
abituarci a questa strumentazione e farci tutto il tour,
quindi meglio farsene una ragione. So che ogni giorno
rimpiangerò Rico, il nostro fonico che ci segue in Europa e
purtroppo non qui. La sera ultima cena al Dirt palace e ci
trasferiamo da Ben/Load per la notte. Scopro di lui tante
cose interessanti che non sapevo, personaggio interessante.
Ora però è tempo di fare la nanna, domani comincia il tour
vero, si suona.
MARTEDI' 3 OTTOBRE, PORTLAND, MAINE
Si inizia a fare sul serio ora. Parto da Providence con una
pila infinita di cd regalatami da Ben, praticamente tutti i
cd Load che mi mancavano. Arriviamo direttamente a casa dei
Cerberus Shoal che ci organizzano la data e ci cucinano un
pasto luculliano. Vedo la bambina di Colleen e Caleb, ha
appena 3 settimane e non sa stare senza musica, la
porteranno addirittura al concerto, dove dormirà
tranquillamente tutto il tempo nonostante le urla di
Stefania e i rulli di Bruno. Il locale, Gallery Space, e'
ottimo, ci abbiamo già suonato e non potevo sperare in un
migliore inizio. Grande suono, ottimo fonico, tutto
straorganizzato. Inizia Id M Theft Able, sorprendente
gigante barbuto locale, fa quasi tutto solo con la voce,
ottima presenza scenica, davvero bravo. Segue il trio
composto dal nostro driver Mr Natural, il tour organizer
Scott Nydegger e il nostro ospite portoghese Jonathan. Set
breve ma intenso, molto noise. Tocca a noi quindi, e devo
dire che come prima data non possiamo lamentarci,
considerando che tutti gli strumenti non sono nostri e non
e' la roba con cui siamo abituati a suonare. Il fatto che il
fonico sia molto bravo aiuta molto. Chiude la serata il
grande Crank Sturgeon, eroe del noise locale, con la sua
solita grande verve performativa. Si presenta cammuffato da
pesce, fa delle facce straordinarie, suona un minitimpano ed
una minichitarrina dai quali tira fuori il noise più
brutale, e chiude il set avvolgendo tutto il pubblico in un
rotolo di cellophane e portandoci tutti nell'ampio bagno del
locale obbligandoci e cantare ed urlare con lui. Bella
prova. A fine serata ci ritroviamo tutti dai Cerberus Shoal
a bere birra e fare chiacchiere fino al sorgere del sole.
Ora il tour e' iniziato davvero.
MERCOLEDI' 4 OTTOBRE, PORTSMOUTH, NEW HAMPSHIRE
Eccoci al giorno del concerto in casa. In America i concerti
nelle case sono molto comuni, i locali infatti di solito
pagano male, non ospitano e trattano male i gruppi, quindi
molti preferiscono organizzare concerti più informali nelle
ampie case o warehouses sparse per il paese. Qui a
Portsmouth c'e' tutto un gruppo di case dove vivono gruppi
di giovanissimi noisers, come moderni hippy che preferiscono
la metanfetamina all'acido e il noise alla psichedelia. In
realtà per la quantità di birra e whisky che bevono e per
come si vestono sembrano più rappresentare futuri white
trash piuttosto che fricchettoni, molti di loro sono molto
giovani e di una bellezza straordinaria, sia tra i ragazzi
che tra le ragazze. Scopriamo che molti campano facendo i
modelli tra una sbronza ed un concerto. Ci fanno da
mangiare, beviamo un caffè ottimo (caso raro qui) al Kilim
Cafe', poi e' il momento di Massaccesi che apre la serata.
Massaccesi sono una deliziosa coppia gay (John & John) che
conosciamo da anni, e' la seconda volta che veniamo qui ed
io gli ho organizzato diverse date in Italia. Il loro mix di
noise, pupazzi, installazioni, video, strega tutti i
presenti. In particolare i personaggini che si portano
sempre in giro (Chicken and Monkey) sono deliziosi. Poi
suoniamo noi, concerto selvaggio senza palco, a livello del
pubblico, un sacco di gente ubriaca che balla e ci finisce
quasi addosso, veramente rock and roll. Chiudono i nostri
compagni di viaggio che a questo punto si chiamano HHY
Scumclash con un concerto selvaggio in tema con la serata.
Un ragazzo che non poteva venire al concerto ci fa avere un
assegno da 34 dollari con la sua foto ed una lettera.
Succede anche questo in America. La notte e' in
controtendenza, andiamo infatti a dormire dai genitori di
uno dei due John/Massaccesi. La classica casa da famiglia
americana felice, con l'eccezione che si tratta di una
coppia dichiaratamente gay che vive dai genitori di uno dei
due. Se questa non e' apertura mentale...
GIOVEDI' 5 OTTOBRE, PROVIDENCE, RHODE ISLAND
Providence e' il nostro posto sulla costa Est. Quindi
nessuna sorpresa se la serata viene molto bene e il posto si
riempie di gente. In precedenza una capatina sull'Oceano del
New Hampshire ed una pizza a casa di Ben/Load, che con
nostro grande piacere dichiara di voler pubblicare anche il
prossimo disco degli OvO. Il posto dove suoniamo e' una
grande warehouse, una di queste enormi fabbriche dismesse
riciclate come studi artistici. A Providence questi posti
sono diventati fondamentali anche per la quantità di gruppi
favolosi che sono nati in queste warehouses e per gli
artisti che stanno esplodendo e che vi lavorano, come Matt
Brinkmann, Brian Chippendale o Pippi Zornoza (quest'ultima
anche organizzatrice del nostro concerto). Apre la serata
una piccola commediola messa in scena da un gruppo di
ragazze di un'altra di queste warehouses, il Dirt Palace.
Loro ci chiamano Unprotected Sex ed onestamente la loro
rappresentazione non e' nulla di indimenticabile, ma e'
curioso che a Providence sia quasi una tradizione portare in
scena queste piccole commediola informali all'interno di
eventi musicali, segno anche della grande apertura mentale
della scena cittadina. Intanto inizia ad arrivare la gente,
ci sono i Dropdead, Alec Redfearn ed i suoi Eyesores, i
White Mice, molti dei gruppi Load locali. Il primo gruppo
sono gli Hard Drug, impressionanti bordate di doom
apocalittico, gruppo giovane e ancora da rodare ma gia'
potentissimo. Poi suonano HHY Scumclash, ancora un concerto
selvaggio. Chiudiamo noi con un concerto che non ci soddisfa
appieno, ma comunque non malvagio.
VENERDI' 6 OTTOBRE, BOSTON, MASSACHUSETS
Che la scena artistica di Providence stia esplodendo lo
dimostra la mostra WONDERGOUND in scena al Museo d'Arte di
Providence. Accanto a Degas, Rodin, Picasso, Warhol e ai
reperti antichi, una mostra di tutti i poster serigrafati (la
maggior parte da Pippi Zornoza) in 10 anni di concerti
locali, e che onore vedere quello degli OvO esposto, e
persino messo in catalogo, accanto a quelli di Sonic Youth o
Arab on Radar. Inoltre una megainstallazione di Brinkmann,
Chippendale, Zornoza ed altri artisti locali ci lascia tutti
senza fiato. Una grande stanza trasformata in un mondo
magico dove consumismo americano e riciclaggio si fondono
con mondi paralleli come quelli delle bambole, del noise,
dei giochi di ruolo... un gran casino in cui perdersi, e'
meraviglioso.
Usciamo dal museo storditi e in ritardo, mangiamo al volo al
Julian's Pub, quello del tizio della Corlerone records, e
voliamo verso Boston, dove suoniamo per seconda volta al Nom
d'Artiste, uno dei più bei posti in America. Peccato che si
tratti una casa al quarto piano di scale lunghe e
strettissime e senza ascensore. E' un vero incubo salire e
caricare la roba, alla fine siamo stremati e si rischiano
diversi infarti. Gli anni passano... ma sappiamo che sarà
una grande serata, ci sono Eloe Omoe e Fat Worm of Error a
suonare. Il padrone di casa Jeff e' davvero gentile e
disponibile, un mito d'uomo. Arriva un sacco di gente,
ancora più che a Providence. Si respira un'atmosfera di
eccitazione elettrica, e finirà per essere finora la
miglior serata del tour. Iniziano HHY Scumclash con un
concerto seguito con molta attenzione dal pubblico seduto.
Segue il padrone di casa Jeff con 10 minuti di noise
chitarristico. Poi il clima si riscalda decisamente con Eloe
Omoe, duo di improvvisazione furiosa basso/batteria, formato
da una coppia, Sam e Tim, che conosciamo da anni e con cui
andammo in tour negli USA già nel 2001. Sono felicissimo di
rivederli e l'audience apprezza molto. Poi tocca ai Fat
Worms of Error, compagni di scuderia Load, ed e' il delirio.
Il loro noise furioso ricco di travestimenti ed
incasinatissimo (ricorda le installazioni dei ragazzi di
Providence) coinvolge totalmente il pubblico che va
letteralmente in delirio. Quando tocca a noi ormai il clima
e' a mille, e infatti il pubblico comincia persino ad
esagerare, un ragazzo plana sulla mia batteria obbligandomi
a fermarmi durante un pezzo per metterla a posto, e
sfioriamo la rissa quando arrivano sul palco delle lattine
di birra che la gente aveva cominciato da un pò a tirarsi.
Quando una lattina colpisce Stefania perdo la pazienza e mi
avvento sul lanciatore, ma sono molto contento che un suo
amico mi abbia fermato ed abbia calmato il tizio
visibilmente ubriaco. Così il concerto può andare avanti e
finiamo con un piccolo trionfo.
SABATO 7 OTTOBRE, NEW YORK CITY, NEW YORK
Odio New York. La città fa schifo e i nostri concerti lì
sono sempre in posti orribili. Ovviamente quando cominceremo
a suonare in posti decenti cambierò idea. Il posto questa
volta e' un po' meglio del solito, un caffè carino chiamato
Goodbye Blue Monday, a Bushwick, sobborgo di Brooklyn. Ma
nonostante ciò siamo molto lontani da un minimo di standard
di decenza per un concerto. Ma almeno, a differenza di molti
altri concerti che abbiamo fatto a NYC, il clima e'
amichevole. Compaiono alcuni amici come Matthew Ostrowski,
che mi racconta di essere stato per poco tempo il fonico di
Diamanda Galas, che pare però sia umanamente ingestibile.
Poi con grande sorpresa arriva il mio grande amico e
compagno di liceo Matteo Patrono, oggi giornalista sportivo
del Manifesto, in vacanza a New York. Tutto ciò mi mette un
po' più a mio agio. Meglio ancora dopo una sostanziosa cena
da Canario, ristorantino dominicano sulla Broadway. La
serata scorre veloce, il promoter Todd P, che da anni ci
organizza pessimi concerti in città, vuole far scorrere la
serata con brio, e il primo gruppo, Lidia Stone, ce la mette
tutta a scaldare un'audience molto "cool" (nel senso
lettarale di "freddina") tipicamente newyorkese. Scopro che
il batterista (molto bravo) suona nei Victory At Sea. Ancora
audience freddina con HHY Scumclash, che suonano senza
essere nemmeno stati messi in cartellone. Una sorta di
comparsata, e sicuramente il loro concerto meno brillante
finora. Poi tocca a noi e devo dire con sorpresa che,
nonostante la situazione tecnica molto approssimativa, il
palco piccolissimo e la poca gente presente, facciamo forse
il miglior concerto del tour finora. O almeno quello in cui
mi diverto di più. Sento che stiamo prendendo confidenza
con gli strumenti che ci hanno dato in dotazione per questo
tour, e ci stiamo abituando a suonare "all'americana", senza
soundcheck, che, nonostante questo sia il nostro quarto tour
lì, all'inizio ci lascia sempre un po' perplessi. Abbiamo
sempre bisogno di qualche concerto per abituarci e sento che
finalmente ci siamo. Sarà meglio, perchè domani a
Washington suoniamo con John Wiese, Phil Biblock e Wolf
Eyes... Il tour manager Scott decide che e' meglio guidare
stanotte fino a Washington, per evitare il traffico diurno
di New York. Quindi arriviamo alle 5 di mattina a Washington
dopo un viaggio orribile, e arrivati alla casa che ci ospita
scopro che ci sono 5 gatti, animali a cui sono terribilmente
allergico, e quindi mi tocca dormire nel furgone. Merda.
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