[ ovo usa tour '06 ]
tre di tre - di bruno dorella
uno // due

MERCOLEDI' 18 OTTOBRE, CHARLOTTE, NORTH CAROLINA
Cancellata una volta per sempre Hickory dalle nostre mappe, sappiamo che ora il tour potrà solo andare meglio. Oltretutto il Milestone di Charlotte è un posto storico che non tradisce. I ragazzi che lo gestiscono sono eccezionali, rockers di razza che lavorano duro per tenere in piedi la loro Ghetto Fortress, il loro locale che sorge nel cuore del ghetto e che dura da 40 anni, e che ha visto suonare Nirvana, Bad Brains, Black Flag e chi più ne ha più ne metta. La settimana prossima qui suonano i Melvins. Per noi è un onore essere headliners qui questa sera, e oltretutto la stampa locale ci mette come concerto della settimana. Grandi abbracci coi ragazzi del posto appena arrivati, il nostro concerto dell'anno scorso ha lasciato il segno, cominciano subito a sprecarsi giri di birra e whisky offerti dalla casa. L'impianto spacca, il fonico è bravo. Tutto bene. Anche stasera ci ritroviamo i Buck Gooter che aprono, ripeto, gente simpatica ma gruppo imbarazzante. Segue Mr Natural che fa un gran concerto, anche lui doveva ripigliarsi dalla fallimentare serata di Hickory. Poi ci ritroviamo di nuovo i Descolada, e con gran piacere. Oggi spaccano veramente il culo, aiutati dall'ottimo fonico e dall'impianto potente, davvero un gran concerto il loro stasera. Chiudiamo noi, la gente si fa tutta vicina allo strano palco. Infatti, in previsione del pienone coi Melvins, hanno costruito una specie di rete protettiva che ricorda un pò quella dei Blues Brothers, e che infatti mi impedisce di suonare molto in mezzo al pubblico, come mi piace fare di solito. Non importa, stasera si sta sul palco. Un inconveniente tecnico alla chitarra di Stefania ci obbliga ad interrompere il primo pezzo, già temo che anche questo concerto, nonostante tutti i presupposti positivi, possa finire male. Invece per fortuna il problema si risolve subito, ripartiamo daccapo e alla fine tutti contenti, con promesse di rivederci sia coi Descolada che naturalemnete coi ragazzi del Milestone.

GIOVEDI' 19 OTTOBRE, TALLAHASSEE, FLORIDA
Dal Milestone ci mettiamo direttamente in viaggio notturno verso la Florida, è una lunga guida ed è meglio affrontarla di notte senza traffico. C'è una nebbia tremenda che arriva dall'oceano, e dopo circa 3 ore, verso le 4 di mattina, John non ce la fa più. Allora decido che è il momento di tirar fuori gli attributi, e mi lancio in una guida dalle 4 alle 7 e mezza di mattina mentre tutti dormono, portando la banda direttamente in Florida. Cedo il testimone verso le 8, ad un paio d'ore dalla meta. Per fortuna l'accoglienza a casa di Irene Moon è ottima, ci sono letti per tutti, doccia, computer, cucina, insomma tutto il necessario per riprendersi dopo una notte di guida. I ragazzi che hanno organizzato la data ci fanno anche da mangiare, che è sempre cosa gradita, soprattutto qui in America dove non è usanza. L'atmosfera è rilassata, il clima è estivo, finalmente siamo in Florida, uno dei pochi stati americani che io e Stefania veramente amiamo. Il posto in cui suoniamo è un ristorante libanese, il che può suonare strano a noi europei ma qui è abbastanza comune fare concerti in posti insoliti. Ricordo nel 1994 quando vidi i D.R.I. a Los Angeles in un ristorante cinese (...), o nel 2001 quando suonai in un altro ristorante cinese con Daniele Brusaschetto, o il concerto al ristorante messicano con gli OvO nel 2005. Come dicevo il clima è assai rilassato e questo si riflette anche nei gruppi spalla e nell'atteggiamento del pubblico, quasi tutti seduti ai tavoli durante i set di Irene Moon (piano e voce), Yellow Crystal Star (chitarra ambient con video) e Mr Natural. Dopo 3 set così quieti facciamo un pò fatica a svegliare la gente durante il nostro set. I primi 2 pezzi sono un pò una tortura per me che sto sudando sangue sui tamburi e vedo la gente seduta ai tavoli. Poi per fortuna il clima si riscalda e va tutto bene. La gente a fine concerto ha voglia di parlare, si sta bene. Esco un attimo e mi rendo conto che siamo in piena zona/movida di un college town, le ragazze sono seminude (fa veramente caldo) e molto kitsch, i ragazzi sono giovani studenti americani sbarbati apparentemente con una sola cosa in testa, e tutti sono completamente ubriachi. Io non sarò mai straight edge, ma comincio a capire perchè il movimento sXe è nato qui. Comunque bella serata, che si chiude degnamente a casa di Irene bevendo birra e guardando dei rari video del James Brown Future Show negli anni 70/80, fantastico.

VENERDI' 20 OTTOBRE, TAMPA, FLORIDA
La scena noise di Tampa è piuttosto interessante, ricorda un pò quella di Providence, anzi probabilmente un pò la imita. Però ha il giusto spirito, i ragazzi si sbattono, hanno etica e fanno le cose credendoci molto. E' una scena molto underground, molto punk oserei dire. L'anno scorso addirittura suonammo illegalmente nel parcheggio di un museo, attaccandoci alla corrente e via. Mi sorprende questa volta ritrovarmi invece in un ristorante messicano, anche molto carino. Si chiama Viva La Frida's, e come potete immaginare è dedicato a Frida Kahlo. Sembra un posto troppo carino però. I ragazzi infatti ci spiegano che il posto sta per chiudere, e quindi gli fa fare quello che vogliono. Ha un grosso palco all'aperto, fa un caldo incredibile, quasi non si respira. I ragazzi arrivano, montano in fretta e il concerto inizia quando noi stimo ancora mangiando. Il primo gruppo è una palese imitazione dei Lightning Bolt, che come ogni gruppo originale di successo sta creando in tutto il mondo una selva di pallidi epigoni. Suonano 10 minuti e via. Idem il secondo gruppo, 10 minuti e via. Poi tocca a Mr Natural, gran bel set, molto più noise del solito. Poi OvO, facciamo un buon concerto ed anche il suono, contrariamente alle previsioni (palco grosso con impianto piccolo) è piuttosto buono. Posso solo dire che alla fine del concerto sono sudato come non mai. Seguono altri 2 gruppi, ma a mezzanotte arrivano gli sbirri a far chiudere il concerto. E' la prima volta che ci succede in America, e sono contento che i ragazzi siano stati abbastanza lungimiranti da farci suonare in mezzo e non per ultimi. La cosa era nell'aria... La cosa migliore sembra dunque allora andare tutti a casa e chiudere con un film veramente sbirresco, scegliamo Cobra, 1986, con un grande Sly Stallone, per l'occasione rinominato Marlon Cobretti. Nell' 86 avevo 13 anni e mentii al bigliettaio del cinema pur di vedere Cobra al cinema. Oggi lo guardo per farmi due risate assieme ad alcuni ragazzi che nell' 86 non erano ancora nati...

SABATO 21 OTTOBRE, MIAMI, FLORIDA
Giornata intensa.
John (Mr Natural) si sveglia con la faccia completamente tumefatta da un'infezione ai denti. Ha la febbre e ha bisogno di un dottore, che in America significa spendere centinaia di dollari. Lo portiamo all'ospedale, ha la faccia che sembra un ginocchio. Ci vuole un pò ma alla fine gli prescrivono antibiotici ed antidolorifici. Sta molto male. Intanto noi ci troviamo un fantastico ristorantino salvadoregno dove fare colazione bevendo finalmente del caffè serio. Viva la Florida. Mi tocca di nuovo guidare, facciamo la mitica Alligator Alley, una strada dove è veramente facile vedere i coccodrilli, l'anno scorso ne avevamo visti diversi. Stavolta niente però, peccato. Passiamo dall'aeroporto di Miami per prelevare Yann, il batterista francese dei Sikhara. Oggi infatti è l'ultimo giorno del nostro tour nella Costa Est, e tra qualche giorno lo stesso furgone porterà in giro appunto i Sikhara. Yann è un tipo smilzo davvero divertente e simpatico, un po' fuori controllo a volte ma decisamente fico. Porta una ventata di freschezza ed entusiasmo in un furgone popolato da 4 persone stremate da più di 20 giorni di tour. Arrivati al mitico Churchill's Hideaway, locale storico di Miami, ci fermiamo a mangiare dell'orrendo cibo creolo. Prima di noi ci sono un paio di trascurabili gruppi punk, poi finalmente arriva Rat Bastard, il Re di Miami. Su Rat bisognerebbe scrivere un libro, non posso qui raccontare tutta la sua storia, basti sapere che ha accumulato nei tanti anni di attività una serie di meriti che lo collocano tra i più importanti esponenti del noise e dell'underground mondiale, anche se a lui piace essere un pò defilato, per puro spirito punk e non per timidezza. In più è un fottuto genio. Insomma, lo adoro e sono contento di vederlo, come sono contento di vedere Dan, ex Hairy Pussy, e Renee, ex cantante dei Cavity. I gruppi chiamati da Rat questa volta fanno veramente cagare, ma a lui piace così, gli piace circondarsi di freaks. Dategli la cosa più strana e assurda, gli piacerà E così dobbiamo sorbirci una pletora di gruppi penosi, con l'eccezione di Doormouse, che sfodera un set di breackbeat veramente fico. Mr Natural suona in condizioni penose dovute al mal di denti, ci dirà a fine concerto che stava per svenire durante il set e che a un certo punto non vedeva nulla. Povero John. Il gruppo che suona prima di lui tocca il fondo: mettono su il loro cd e ci suonano sopra. Da un certo punto di vista è geniale, ma il risultato è noioso ed irritante, infatti un pò gente se ne va (considerate che sono quasi le 2). Nel frattempo Scott e Yann, due ottimi toxic twins, stanno adeguatamente festeggiando l'arrivo di Yann con fiumi di birra e cocaina. Insomma, una classica selvaggia serata a Miami. Suoniamo con la foga e la stanchezza dell'ultimo concerto, alla fine sono stremato. La serata è stata bella e selvaggia, come sempre qui, alla fine però rischiamo di finire in rissa coi baristi del locale, che ci dicono in malo modo che dobbiamo andarcene perchè loro debbono chiudere. Nessuno ci aveva ancora trattati con tale maleducazione, ci incazziamo abbastanza, soprattutto Yann che è una testa calda già di suo, in più è in coca, e in più è in America per la prima volta, è abituato al trattamento per lo più rispettoso che l'Europa riserva ai gruppi. Benvenuto in America Yann. Lui parte con una serie di insulti in francese che fanno andare in bestia i baristi (gli anglosassoni non sono abituati a non capire, tutto il mondo parla la loro fottuta lingua). Alla fine Rat ci salva tutti, fuori dalle palle, andiamo a Miami Beach a casa sua a finire con birra e pizza fino alle 5 di mattina.

DOMENICA 22 OTTOBRE, MIAMI, FLORIDA
Il grosso del tour è finito, ci prendiamo 3 giorni di riposo a Miami, staremo da Rat a goderci l'oceano. Qui è estate, quindi colazione al ristornate cubano con caffè serio, e poi via a prendere il sole e fare il bagno. Incredibile, è fine ottobre ma qui l'estate è perenne, adoro Miami. Alterno i bagni alla lettura del mio favorito Henry Miller. Torniamo a casa per salutare gli altri, John deve tornare a casa per curarsi, lo aspettano 14 ore di guida verso il Tennessee. Cena con Rat e la sua ragazza al ristorante Thailandese, si torna a casa rilassati quando arriva la peggiore delle notizie. Jerryd si è suicidato. Jerryd è stato in tour in America con noi nel 2001, ai tempi del Phi Phenomena, ed era uno dei migliori amici di Rat. Rat ama circondarsi di freaks, tossici, marginal people. Jerryd rientrava perfettamente nella categoria, e Rat aveva già detto qualche volta che se lo aspettava. Stavolta però ce l'ha fatta, si è ammazzato nel più americano dei modi, chiudendosi nel garage e accendendo la macchina. Sono le 2 di notte qui adesso, la giornata è stata perfetta ma è finita nel peggiore dei modi. Osservo le reazioni di tutti, mi piace un sacco quella di Rat, dura, ironica, ma da vero amico. Non piange, anzi passa il tempo ad insultare quel figlio di puttana di Jerryd, che ce l'ha fatta finalmente. Io non riesco a dire molto, il gesto suicida mi urta, soprattutto quando è fatto senza eroismo ed è causato da noia e abuso di droghe come in questo caso. Non piangerò la morte di una persona che ho conosciuto per pochi giorni 5 anni fa senza nemmeno parlarci molto, però cazzo, mi sembra di essere in Less Than Zero o in qualche altro film americano. Anzi, SONO in un film americano.

23-25 OTTOBRE, FLORIDA
Le giornate per noi passano tra Oceano e giri a Miami, facciamo il bagno, ci rilassiamo. La sera si torna a casa e Rat ovviamente ha la testa da tutt'altra parte, ma resta tranquillo e amichevole. Per distrarsi viene con noi a vedere i CELTIC FROST a Fort Lauderdale. L'anno scorso mi era andata meglio, nell'unico day off a Miami suonavano i Lightning Bolt. Ma quest'anno va bene così, tra l'altro i Celtic Frost fanno un concertone, 2 ore di pezzi vecchi e nuovi con tanto di preghiera pagana in svedese alla fine...

26 OTTOBRE, PORTLAND, OREGON
Partiamo in aereo la mattina da Miami, lasciando il sole splendente della Florida con molto rimpianto, alla volta del Nord-Ovest. Arriviamo a Portland che è sera, e ci vengono a prendere i Rollerball, la nostra famiglia americana. Con loro siamo subito a casa, anche se ora vivono separati, Shane con moglie e figlia, Gilles con la sua ragazza, Amanda col suo nuovo ragazzo. Noi stiamo a Mae e Monte, e ci si sente davvero come se ci si fosse visti ieri...

27 OTTOBRE, PORTLAND, OREGON
Il concerto di stasera è il motivo per cui siamo qui nel Nord Ovest.
Il Someday Loung è un locale splendido con una programmazione di tutto rispetto, e ci ha pagato l'intero importo dei voli andata e ritorno da Miami per averci qui stasera. Li ripaghiamo con un buon concerto direi, ma, soprattutto, il locale è pieno. Questo mi fa pensare che anche qui in America ci sia un diretto rapporto tra lo sforzo economico del locale e la buona riuscita della serata. Se penso a tutte quelle serate nei giorni scorsi in cui abbiamo suonato per poca gente... Apre per noi il set di batteria solista di Tatsuya Nakatani, bravissimo, accompagnato dalla danzatrice di butoh Vanessa Shantze, completamente nuda a parte una minimutanda. Sicuramente intenso. Grande serata comunque, come sempre a Portland. E grande Noah, l'organizzatore, che ormai si è infilato nei panni del presentatore circense, vestito di tutto punto e istrionico sul palco. Someday Lounge: spero duri a lungo, non ci sono tanti posti così in America.

28 OTTOBRE, ASTORIA, OREGON
Durante il viaggio verso Astoria assaggio le meravigliose ostriche dell'Oregon. 1 ostrica su 6 al mondo viene da qui. L'esperienza è incredibile, mi si apre un intero mondo davanti. Questa scoperta culinaria già vale il viaggio fin qui.
Quello di stasera infatti è un concerto informale, fatto soprattutto per il piacere di suonare coi Rollerball. E' il sabato prima di Halloween, tradizionalmente weekend di sbornie per gli americani, e infatti c'è in giro molta gente ubriaca, ma nessuno molesto. Apriamo noi, ci sembra più saggio visto che suoniamo al Voodoo Lounge, una sorta di caffè senza palco e con ben poco impianto e posto a sedere. La prima fila si alza e se ne va direttamente al primo accordo di chitarra di Stefania. Temiamo il peggio, ma poi invece la gente si scalda e si scatena addirittura in danze e poghi abbastanza assurdi per un posto simile. Molto più adatti alla serata e al luogo i Rollerball, che hanno come sempre un sacco di pezzi nuovi, più pop che mai. La gente si diverte, alla fine bella serata.

29 OTTOBRE, SEATTLE; WASHINGTON
Dopo una colossale colazione al Voodoo Lounge, famoso per le sue marmellate e dalla cucina fenomenale, andiamo a Seattle. Stasera invece è una serata più adatta a noi che ai Rollerball. Infatti aprono gli Ear Venom, ultranoise locale. Peccato che quello di questa sera sia l'ultimo concerto noise al Baltic Room, locale famoso a Seattle come discoteca... Poi tocca ai Rollerball, che suonano bene ma hanno qualche problema a farsi apprezzare dal pubblico locale. Peccato, non è mai bello vedere chiusura mentale, soprattutto da un pubblico, quello noise, che dovrebbe al contrario essere aperto. Invece per noi va tutto molto bene, anzi è un trionfo, persino i baristi ci offrono whisky e comprano i cd. Questa è la fine ufficiale del tour, che non poteva finire meglio...

30 OTTOBRE- 6 NOVEMBRE PORTLAND, OREGON
Gli ultimi giorni a casa dei Rollerball passano tra feste, ad alcune delle quali ci ritroviamo a jammare coi Moodring (ovvero Mae e Monte dei Rollerball) e persino a suonare dei pezzi nuovi degli OvO, Registriamo alcune cose coi Rollerball, registro un duo con Monte, e poi registriamo una clamorosa session OvO + Arrington de Dyoniso, veramente magica. Peccato che la qualità scarsa dei miocrofoni usati non renda giustizia alla potenza della jam, suonata in una notte di luna piena. Vedo alcuni concerti interessanti: Larry Yes al suo concerto di bentornato a Portland dopo un periodo a NY. Non è difficile pronosticare per lui un imminente successo, mi sembra veramente pronto al salto. Lo spero per lui, che se lo merita. La stessa sera suonano Dramady (Amanda dei Rollerball col suo nuovo fidanzato) e l'interessante Visitor, una sorta di Antony mascherato che sembra più Baby Dee... Poi il pessimo concerto dei Mount Eerie col paraculissimo Jason Anderson. Il pubblico li adora e io mi chiedo come sia possibile... vedo anche un solo di Arrington de Dyoniso in occasione della sua mostra al Valentine, molto carino, apprezzo molto l'evoluzione di Arrington, dalla comoda posizione di semirockstar con gli Old Time Relijun ad un approccio da sperimentatore certamente scomodo. E riusciamo anche a fare un altro concerto, in un locale a Salem, Oregon, che poi scopriamo essere gestito da un collettivo di cristiani... non per niente il pubblico mi era sembrato un po' freddino con noi... invece i Rollerball piacciono molto, così come gli eroi locali Root Villa, gruppo pop per il quale non è difficile presagire un brillante futuro, mentre per me la cosa più interessante è il duo di chitarre acustiche e oggettini Sustentacula.
E' ora di partire. Il volo da Portland a Los Angeles, da Los Angeles a New York e da New York a Berlino prende qualcosa come 42 ore.
Arrivo a Berlino stremato.
Ho 3 giorni di riposo.
Fra 3 giorni parto per un mese di tour coi Ronin. Mi aspettano 16 ore di furgone Berlino-Milano, da farmi da solo.
Meglio riposarmi un pò...

uno // due
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